Quero, Treviso e Somasca

Sono i tre luoghi geografici che sintetizzano il percorso biografico e spirituale di San Girolamo Emiliani. A Quero troviamo i sogni e le ambizioni, la carriera politica, la crisi e il fallimento di un uomo che ha costruito la propria vita attorno al proprio io. Treviso rappresenta l'inizio di un percorso spirituale di avvicinamento alla Chiesa, fatto di preghiera, di lettura della Parola di Dio, di frequentazioni con altri cristiani e di opere di carità. Somasca è l'espressione matura del santo. Le opere per gli orfani sono organizzate e collegate tra loro, i vescovi riconoscono le capacità e le virtù di Girolamo, nasce la Compagnia dei Servi dei Poveri con le sue prime regole. Un ideale pellegrinaggio sulle orme di S.Girolamo Emiliani potrebbe partire da Quero e Treviso, poi passando per Venezia arrivare fino a Somasca. Ma anche stando nel proprio luogo di vita si può fare il percorso di decentramento da se stessi verso la dedizione al prossimo per amore di Dio.

QUERO

Nel 1508, con il varo della lega di Cambrai, Venezia reagì militarmente e chiamò alle armi i suoi giovani, tra questi Girolamo Emiliani. La Serenissma gli affidò la fortezza di Castelnuovo di Quero, punto nodale del sistema difensivo perché posto lungo il Piave in posizione dominante rispetto alla strada che univa Feltre a Treviso. Il 27 agosto 1511, il condottiero Mercurio Bua alla testa di 300 uomini espugnò il castello di Quero e fece prigioniero il castellano Girolamo Emiliani. Girolamo nella sua prigionia invocò la Madonna e il 27 settembre 1511 tornò libero grazie all'intervento straordinario della stessa Madre di Dio, come lui stesso fece scrivere in una tabella votiva presso il santuario della Madonna Grande di Treviso. Nel 1737 il Castellano Diego Corner nel restaurare la torre del Castello fece erigere un oratorio che dedicò a San Girolamo Emiliani, ed il luogo venne detto “la Fratina” perché gestito da frati Somaschi, provenienti dal vicino Santuario dei Santi Vittore e Corona. Nel 1768, causa la decadenza della Serenissima e le radicali trasformazioni politiche dell’Europa, i governanti persero ogni interesse per il territorio del Feltrino e così il Castello con il suo oratorio fu venduto a privati, diventando per vari anni locanda ed osteria. Nel 1917 i bombardamenti della Grande Guerra danneggiarono seriamente il corpo centrale del Castello. Finalmente, grazie all’eco prodotta dalla gente locale, Castelnuovo, nel 1924, venne acquistato dalla Congregazione dei Padri Somaschi che trasformarono il piano rialzato della torre maggiore in cappella. Negli ultimi anni il castello ben ristrutturato è diventato luogo di preghiera e di formazione per tanti gruppi di ragazzi.

MADONNA GRANDE
Il Santuario di Santa Maria Maggiore è di origine tanto remota da confondersi con l'introduzione del primo Cristianesimo a Treviso. Quel tempietto mariano, sorto presso la confluenza dei fiumi Sile e Cagnan, dopo una prima distruzione, rinacque come monastero e quindi visse come Santuario Mariano fino ad oggi e fu chiamato dai trevigiani "Madona Granda". Il Santuario è legato alla vicenda di Girolamo Miani o Emiliani. Questi nel 1511, mentre era provveditore al Castello di Quero, venne fatto prigioniero e tornato libero attribuì la liberazione al prodigioso intervento della Madonna, alla quale si era rivolto in preghiera. In segno di riconoscenza portò alla  Madonna Grande i ceppi della sua prigionia.

SOMASCA
Somasca è una frazione del comune di Vercurago alle porte di Lecco. Salendo lungo la via San Girolamo si giunge ai parcheggi dove lasciare la macchina per poter proseguire. Il percorso inizia con la Basilica dove sono poste le reliquie di San Girolamo. Proseguendo si trova una piccola chiesetta dedicata alla Madre degli Orfani; qui nel 1537 Girolamo morì. Il percorso prosegue in mezzo alle case per poi giungere ad uno spiazzo dove si trova l'arco che segna l'inizio del viale delle cappelle, che raccontano la vita del Santo. A metà del viale si trova la Scala Santa. Al termine del percorso si arriva alla località detta "Valletta" dove è presente un'altra chiesetta e la fonte del miracolo. Volendo si può proseguire fino alla "Rocca dell'Innominato" di manzoniana memoria, dal quale si possono ammirare stupendi panorami sul bacino del lago e sulla Valle di San Martino.

  • Quero, Treviso and Somasca
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